PALIO DEI RIONI

ANNO 2017

palio dei rionio 2017

 

ANNO 2016

LOCANDINA PALIO 2016

 

PALIO DEI RIONI SORESINA

 

 

LO SPIRITO DEL PALIO

Era una sera afosa di fine giugno. L’aria immobile e umida faceva rimpiangere i freschi temporali giunti sgraditi ospiti la settimana precedente.
Un curioso individuo dall’incedere lento ma risoluto percorreva una strada vicinale lasciandosi il paese alle spalle.
I suoi abiti erano un ridicolo miscuglio di piccole tessere di colori e simboli diversi messi alla rinfusa: giallo, rosso, granata, oro, bianco, azzurro, scudi, ruote, conchiglie, monete e pentole.
Incrociò quattro bambini che di fretta precorrevano la stessa strada in direzione opposta. Attratti dalla misteriosa stranezza del tipo, si fermarono divertiti e gli chiesero:  
 “Dove stai andando? Guarda che la festa è dalla parte opposta, vieni in piazza con noi! Là ci sono tutti: giocatori e suonatori, giudici e organizzatori, contradaioli, personalità e semplici spettatori con maschere, bandiere e costumi ad attendere giochi, sfilate ed inni, cori e colori. Non puoi mancare proprio tu con quei vestiti così originali!”
“Vengo proprio da lì” rispose “Purtroppo ho capito che non sono gradito e benvoluto nella vostra piazza; ogni partecipante è geloso dei propri colori, dei propri simboli e non vuole mischiarli agli altri, gareggia per far vincere una parte e per primeggiare ma non partecipa alla festa di tutti.
Io sono lo spirito del palio: giochi, canzoni e colori sono le mie armi, gioia, allegria, concordia e divertimento sono i miei doni.
I miei nemici sono lo spirito di parte e lo spirito di rivalsa che purtroppo hanno preso il mio posto nella vostra piazza.”
I quattro, sbalorditi da quell’affermazione, fecero un passo indietro e si accorsero che i colori confusi del suo abito, visti da distante, cambiavano radicalmente aspetto e si ricomponevano in una sgargiante bandiera rossoblu.
Era sempre stata sotto i loro occhi, bastava solo soffermarsi un attimo e saper guardare……
Lo strano viandante riprese il cammino verso il tramonto mentre alle sue spalle su Soresina scendeva ancora una volta, inesorabile, la notte.

Breve fiaba zen rinvenuta nell’agenda di un vecchio presidente Pro Loco del secolo scorso.